La domenica non deve essere soltanto un giorno di riposo, ma anche un giorno di sesso. Lo dice e lo predica la protestante e dunque cristianissima Church of England. Anche se sarebbe esagerato parlare di un precetto, si tratta pur sempre di un serio suggerimento contenuto in un corso per la preparazione alla Quaresima pubblicato nei giorni scorsi a cura della Chiesa Anglicana.
…l’indicazione a dedicare tempo anche al sesso nel giorno di riposo viene fatta discendere dalla Bibbia. E infatti il corso redatto dal reverendo Warren sostiene che il tempo di qualità che un bravo credente deve dedicare alla famiglia, molto enfatizzato dai precetti dei rabbini, “include anche l’ingiunzione alle persone sposate di godere di buon sesso durante il Sabbath”.
(Paolo Passarini sul supplemento Specchio della Stampa del 29/10/2005)
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Per i primi 29 anni della sua vita è stato Colin. Poi, in seguito a un’operazione chirurgica, è diventato a tutti gli effetti Sarah Jones (foto). Ma il mondo si sta occupando di lei da pochi giorni, da quando, ormai 44enne, è la prima transessuale a essere stata nominata pastore anglicano. L’evento non è certo passato inosservato, in tempi in cui nei Paesi cristiani si fa un gran dibattere di diritti degli omosessuali…
Il vescovo anglicano di Hereford, Anthony Priddis, ha voluto con forza difendere la sua scelta, descrivendo Sarah come una “candidata meravigliosa”…Non solo. Il vescovo ha evidenziato come i problemi legati alla transessualità “si capiscono molto più chiaramente in questo XXI secolo”.
(M. Bandiera sul Corriere della sera Magazine del 13/10/2005)
* * * * * * *Rifacciamoci gli occhi leggendo quanto ha dichiarato monsignor Robinson, il primo vescovo dichiaratamente omosessuale della chiesa anglicana: “restate fedeli a ciò che sapete essere vero” egli ha detto, rivolgendosi a lesbiche e gay “al fatto che siete amati e che la vostra omosessualità non è, in alcun modo, “sbagliata” né peccaminosa: siete fatti esattamente nella maniera in cui Dio ha voluto e dovete gioirne. Ogni grande movimento di giustizia sociale – prosegue Robinson – all’inizio ha dovuto affrontare critiche di ogni tipo. Quando oggi ci guardiamo alle spalle ci chiediamo come abbiamo potuto avere degli schiavi o come abbiamo potuto discriminare le donne o le persone di colore (…). Sono convinto che, a lungo termine, queste innovazioni ci daranno qualcosa da offrire alle altre denominazioni cristiane”.
(Adriana Zarri, teologa, sul Manifesto del 20/11/2005)
* * * * * * *I gesuiti beatificano Darwin. Civiltà cattolica, la prestigiosa rivista della Compagnia di Gesù, non ha dubbi: “E’ gravemente erroneo vedere una contraddizione o peggio un’opposizione tra ciò che afferma la Bibbia sull’origine dell’uomo e ciò che dice la teoria dell’evoluzione corretta in senso spiritualista. Sono due visioni dell’origine umana che si completano, anche perché le parole della Bibbia non hanno una finalità scientifica”.
(Sul Manifesto del 18/11/2004)
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“Chi invoca un fronte tra cristiani e non credenti per difendere la cultura dell’Occidente e la sua presunta superiorità propone in realtà un patto diabolico, inaccettabile. Un patto che va respinto con forza. Dal nostro punto di vista è l’espressione della totale incomprensione del messaggio cristiano. Nessuno deve dimenticare che il fondamentalismo non l’hanno inventato gli altri, al contrario è figlio del cristianesimo. L’uso dei testi sacri come un’arma fa parte della nostra storia”. Non usa mezzi termini la nuova moderatora della Tavola valdese, Maria Bonafede…subito dopo la sua elezione avvenuta al termine del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste italiane che si è svolto a Torre Pellice.
(Loris Campetti sul Manifesto del 27/8/2005)
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Sono parole di donne, con l’autorevolezza del loro incarico nel mondo cristiano protestante, le denunce delle manovre politiche sull’aborto pronunciate ieri dalla pastora Maria Bonafede, moderatrice della Tavola valdese, e da Anna Maffei, presidente dell’Unione evangelica d’Italia. “L’attacco dei vertici della Conferenza episcopale e del ministro della Salute al referendum sulla legge 40 sulla procreazione assistita, all’uso della pillola Ru 486 e ora ai consultori, dove si propone addirittura l’invio di volontari antiabortisti, ci indigna e ci addolora – dice Bonafede a nome dei valdesi – sia perché pone ulteriori pesi sulle donne, sia per l’ennesimo attacco alla libertà di coscienza e al riconoscimento della laicità dello Stato”…
(Carla Casalini sul Manifesto del 24/11/2005)
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I parroci della val di Susa hanno partecipato in massa alla manifestazione di ieri per dire no alla TAV. E questo nonostante l’arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, nei giorni scorsi avesse fatto capire che la Chiesa non deve impicciarsi della faccenda. Invece, in molti hanno notato le tonache in mezzo ai manifestanti…
“La nostra scelta è di stare al fianco dei cittadini, questa è la nostra comunità”, diceva ieri un prete in corteo.
(Sul Manifesto del 17/11/2005)
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